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Philosophiae naturalis principia mathematica

Newton Isaac (1643-1727) - Newtono Isaaco

Philosophiae naturalis principia mathematica. Auctore Isaaco Newtono, equite aurato. Editio ultima

Seconda edizione prima tiratura di Amsterdam
Luogo: Amstaelodami
Editore: sumptibus Societatis
Anno: 1714
Formato: 260x205 mm
Pagine: (28) + 484 + (7) con una tavola grande ripiegata e numerose ill. n.t.
Peso: 1,4 kg
Note Opera:
Frontespizio biocromatico rosso e nero.

Stato di conservazione:
Antica nota alla prima bianca, rare annotazioni marginali coeve, microforo marginale di tarlo estinto all\'angolo superiore delle prime 50 carte senza alcun interessamento del testo, naturali bruniture dovute alla qualità della carta
Rilegatura: p.pelle cordonata coeva (5 nervi) con tassello e fregi oro al dorso
Rif. 40457
Categorie:
, ,

 13.990,00


Disponibile

L'Autore in quest'opera suddivisa in tre libri (nei primi due espone il moto dei corpi e dei mezzi di contrasto quali aria e acqua e nel terzo descrisse la legge di gravitazione universale) stabilì i fondamenti per la meccanica classica. Nei Principia Newton compie l'unificazione tra la fisica galileiana e l'astronomia di Keplero. Marca calcografica della Compagnie des Libraires di Amsterdam sul frontespizio (Due mani uscenti da nuvole strette davanti a fascio littorio che regge una bilancia con due putti seduti su casse ai lati. In basso cornucopie. In alto motto in cartiglio che cita: "Vis Unita Major". Tavola grande ripiegata raffigurante l'orbita della cometa, che secondo la tesi di Newton poteva essere non solo ellittica, ma anche iperbolica e parabolica. Alle prime carte dedica a Carlo II, a seguire un poemetto di E.D. Halley a Newton e due prefazioni di Newton, datate "Maii 8, 1686" e "Mar. 28, 1713"; poi la prefazione editoriale curata da Rogerus Cotes (Roger Cotes, professore di astronomia e filosofia sperimentale del Trinity College), datata "Cantabrigiae Maii 12, 1713" e infine lo "Index Capitum totius operis".

Descrizione

L’Autore in quest’opera suddivisa in tre libri (nei primi due espone il moto dei corpi e dei mezzi di contrasto quali aria e acqua e nel terzo descrisse la legge di gravitazione universale) stabilì i fondamenti per la meccanica classica. Nei Principia Newton compie l’unificazione tra la fisica galileiana e l’astronomia di Keplero. Marca calcografica della Compagnie des Libraires di Amsterdam sul frontespizio (Due mani uscenti da nuvole strette davanti a fascio littorio che regge una bilancia con due putti seduti su casse ai lati. In basso cornucopie. In alto motto in cartiglio che cita: “Vis Unita Major”. Tavola grande ripiegata raffigurante l’orbita della cometa, che secondo la tesi di Newton poteva essere non solo ellittica, ma anche iperbolica e parabolica. Alle prime carte dedica a Carlo II, a seguire un poemetto di E.D. Halley a Newton e due prefazioni di Newton, datate “Maii 8, 1686” e “Mar. 28, 1713”; poi la prefazione editoriale curata da Rogerus Cotes (Roger Cotes, professore di astronomia e filosofia sperimentale del Trinity College), datata “Cantabrigiae Maii 12, 1713” e infine lo “Index Capitum totius operis”.

Informazioni aggiuntive

Peso 1,4 kg